Top 10 Metriche di Email Marketing per Ecommerce

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Top 10 Metriche di Email Marketing per Ecommerce

Le metriche chiave per misurare le performance di azioni di mail marketing sono profondamente cambiate nel corso degli anni. Molti iscritti oggi ricevono e rispondono alle email direttamente dal loro smartphone. Questo ha modificato diversi aspetti del mail marketing, quali contenuto, oggetto, testo iniziale, ecc.

Nel momento in cui una email viene consegnata, chi l’ha ricevuta può effettuare diverse azioni, come aprirla e cliccare link. Entro pochi giorni, sono già disponibili molti dati su cui lavorare per capire cosa ha funzionato e cosa no, e cosa sperimentare col successivo invio.

In questo articolo, andremo ad elencare le 10 metriche che ogni ecommerce dovrebbe tenere sotto controllo.

Top 10 Metriche di Email Marketing per Ecommerce

1. Tasso di apertura

Il tasso di apertura è ancora oggi l’indicatore principale delle campagne di email marketing. Un’apertura avviene quando una persona riceve una email e una immagine da 1×1 pixel di dimensione viene scaricata. Il tasso di apertura può, però, non essere preciso, in quanto non tutti coloro che visualizzano una email decideranno di visualizzare le immagini in essa contenute. Quindi, di norma, il tasso di apertura registrato è più basso del numero reale di letture della email.

Nonostante questo, il tasso di apertura viene considerato un indicatore di quante persone hanno visto il messaggio inviato via email. Questo dato aiuta chi si occupa di marketing a capire il grado di coinvolgimento degli iscritti alla newsletter. Per esempio, un tasso di apertura del 10% in un invio email a 500.000 iscritti è un dato molto positivo, mentre lo stesso valore, ma su un invio a coloro che hanno effettuato un acquisto negli ultimi 3 mesi, è molto scadente (in questi casi, di norma, si dovrebbe stare sopra il 20%).

La chiave è capire quali sono i benchmark di ogni tipo di segmento al quale si inviano i propri messaggi email. Per questo, è indispensabile costruire una tabella di valori per ongi tipo di invio, così da capire velocemente se la nostra azione di email marketing è stata un successo o meno. Con tale dato chiaro, si possono iniziare a fare dei test variando oggetto, testo iniziale, ecc. per capire cosa porta un miglioramento e cosa no.

2. Click su aperture

Ci sono diversi metodi per calcolare il tasso di click. La prima possibilità è dividere il numero di click con il numero di email inviate. Il secondo è dividere il numero di click col numero di email aperte.

Il secondo approccio è il tasso di click su aperture. A nostro avviso è una metrica migliore per determinare l’efficacia di un’azione di email marketing, in quanto ci dice:

  • se la creatività è stata coinvolgente
  • se la call to action ha funzionato
  • se il contenuto della email era chiaro

In poche parole, il tasso di click su aperture ci dice chiaramente su quali elementi della nostra email bisogna andare a lavorare.

3. Tasso di apertura da mobile

Il tasso di apertura mobile o desktop dipende molto dal giorno e ora dell’invio. Le aperture da desktop, di norma sono più numerose durante gli orari d’ufficio, mentre da mobile la sera e nei weekend. Bisogna definire dei benckmark per ogni tipo di device potenzialmente utilizzabile dai destinatari delle nostre email e successivamente effettuare test di invio a diverse ore. Se ci accorgiamo di una maggiore risposta da chi legge le nostre email da mobile, dobbiamo ottimizzare contenuti e orari di invio per tale tipo di lettura.

4. Tasso di click da mobile

Il tasso di click da mobile è di norma inferiore rispetto al desktop. I due motivi principali risiedono proprio nel mezzo in sé e nel fatto che le email vengono lette in orari in cui il nostro potenziale cliente non è subito interessato al nostro messaggio. In considerazione che per alcune aziende la lettura da mobile può essere anche il 75% del totale, bisogna dare assolutamente grande attenzione a tale fattore.

5. Tasso di apertura e click per dominio

Questa metrica ci aiuta a comprendere come le nostre email vengono trattate dai principali fornitori di posta (Gmail, Libero, Yahoo, ecc.). Se notiamo valori molto diversi fra loro, potrebbe esserci un problema di consegna delle nostre email. Per esempio, potremmo essere ritenuti spam. Se così fosse, è necessario assicurarsi di ottimizzare il contenuto della nostra email e contattare chi fornisce il servizio di invio email per assicurarci di uscire al più presto dalla zona spam.

6. Tasso di disiscrizione

Monitorare le disicrizioni ci può essere utile per cercare di capire i motivi che hanno portato le persone a decidere di non voler più ricevere le nostre email (troppa frequenza, contenuto scadente, offerte poco interessanti). L’obiettivo è tenere più basso possibile il tasso di disiscrizione.

7. Tasso di conversione

Uno dei principali obiettivi dell’attività di email marketing di un sito ecommerce è portare potenziali acquirenti sul proprio sito. Ma questo non basta, la realtà è che vorremmo che tali persone comprassero anche. Di norma il Tasso di conversione viene calcolato dividendo il numero di acquisti per il numero di email inviate, aperte o cliccate.

Attribuire un acquisto ad una specifica email può essere complesso. La crescita dello shopping multicanale e l’aumentare delle canalizzazioni tende a rendere il tutto un po’ confuso e fumoso. Per esempio, mettiamo che un iscritto alla newsletter è venuto a conoscenza di un tuo prodotto grazie alla tua email. Magari è poi andato a leggere su internet o Facebook le recensioni, oppure ha chiesto consiglio ad amici. Poi, alla fine, è venuto sul tuo sito effettuando una ricerca organica ed ha effettuato l’acquisto. A quale di questi mezzi daresti il merito della vendita?

8. Tasso di rimbalzo

Esistono due tipi di rimbalzo: hard e soft. Quello soft può essere dovuto ad un problema temporaneo (tipo casella piena), mentre quello hard di norma significa che la casella email alla quale si è scritto non esiste più.

Tenere pulita la propria lista email è importante, perché invii con un alto tasso di rimbalzo hard rischiano di rendere i tuoi invii sospetti di essere spammosi e di conseguenza inficiano le possibilità che le tue email riescano ad essere correttamente consegnate.  Il tasso di rimbalzo non dovrebbe mai essere superiore all’1%.

9. Entrate per email o per click

Questa metrica divide il fatturato ottenuto dalle email per numero di aperture o click. Ci dice quanto la nostra email risulta essere efficace nello stimolare le vendite. Oltre a questo, può indicarci anche qual è l’orario migliore di invio.

10. Vendite per iscritto

La metrica vendite per iscritto ci fornisce un’informazione sintetica di quanto sia profittevole il nostro programma di email marketing. Viene calcolata dividendo tutte le vendite di un periodo per il numero medio di destinatari delle nostre email. Tale dato ci dice quanto ogni iscritto rende in termini di fatturato e, di conseguenza, quanto possiamo permetterci di spendere per acquisire un nuovo iscritto alla nostra newsletter.

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